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Renato Birolli, Ernesto Treccani e Duilio Morosini davanti alla Bottega di Corrente, a Milano nel 1940
Renato Birolli, Ernesto Treccani e Duilio Morosini alla Bottega di Corrente, a Milano nel 1940
Due dei redattori di Corrente, il poeta Vittorio Sereni e il critico Raffaele De Grada, a Milano, nel 1934
Antonio Banfi (ultimo a destra), il filosofo ispiratore di Corrente, con i suoi allievi nel 1935. In alto da sinistra: Vittorio Sereni, Antonia Pozzi, Remo Cantoni, Alberto Mondadori ed Enzo Paci. In basso da sinistra: Ottavia Abate, Elisa Buzzoni e Clelia Abate
Volantino dello spettacolo d’arte realizzato nel 1941 a Milano dal gruppo di Corrente. Tra gli attori c’è Giorgio Strehler e la regia è di Paolo Grassi
Monografia dedicata a Lucio Fontana, realizzata per la collana d’arte delle Edizioni di Corrente

Archivi di Corrente: 1938-1945

Quando sono stati creati. Nel 1998 a Milano la Fondazione Corrente annunciava la costituzione degli Archivi di Corrente, per la catalogazione delle opere eseguite dagli artisti di Corrente tra il 1938 e il 1945. Il progetto di ricerca era ideato e diretto da Marina Pizziolo, allora membro del Comitato scientifico della Fondazione Corrente. Marina Pizziolo e Romano Ravasio hanno poi continuato a sviluppare questo progetto nell’ambito di Art Consulting.
Marina Pizziolo è considerata uno dei massimi specialisti del movimento di Corrente, di cui a partire dal 1998 ha curato le più importanti mostre. Qui sotto i suoi principali libri sul tema.

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Il loro obiettivo. Scopo degli archivi è la creazione di una banca dati, comprendente opere e documenti, per consentire lo studio comparato della produzione artistica dei protagonisti del movimento di Corrente in un periodo cruciale per la cultura italiana.
Il progetto di studio e catalogazione riguarda i seguenti artisti: Arnaldo Badodi, Renato Birolli, Luigi Broggini, Domenico Cantatore, Bruno Cassinari, Sandro Cherchi, Piero Gauli, Luigi Grosso, Renato Guttuso, Dino Lanaro, Alfredo Mantica, Giacomo Manzù, Giuseppe Migneco, Ennio Morlotti, Gabriele Mucchi, Giovanni Paganin, Gastone Panciera, Hiero Prampolini, Aligi Sassu, Fiorenzo Tomea, Ernesto Treccani, Italo Valenti, Emilio Vedova.

La vostra collaborazione è importante. I collezionisti che possiedono opere realizzate da questi artisti tra il 1938 e il 1945 sono invitati a segnalarle a Marina Pizziolo. La dispersione e in molti casi la distruzione di numerose opere a causa della guerra rende lo studio dell’arte di quegli anni estremamente difficile. Anche la segnalazione di documenti, fotografie o lettere è di estrema utilità. Vi ringraziamo per la preziosa collaborazione.

Ma che cos’è Corrente? Il movimento di Corrente non è nato dalla promulgazione di un manifesto. La più compiuta espressione della poetica del gruppo è affidata alle pagine della rivista “Corrente di Vita Giovanile”, poi semplicemente “Corrente”, fondata a Milano nel 1938 dal diciassettenne Ernesto Treccani, e divenuta nel giro dei due anni della sua pubblicazione la palestra culturale degli intellettuali che avrebbero dominato la scena italiana del dopoguerra.
L’avventura di Corrente non portò all’elaborazione di uno stile, inteso come recinto formalistico, ma all’elaborazione di un accorato linguaggio della realtà, che seppe accordare i suoi toni a quello della personale poetica dei singoli artisti del gruppo. “Sento in me crescere la vita e la volontà di comunicare”, scrive Ernesto Treccani nel 1943, quando su Milano incombe l’incubo dei bombardamenti: “Ho in mente un quadro, che dovrà essere pieno di vita e di morte. Neri, bianchi, grigi, e qualche rosso come un lampo. Dobbiamo parlare agli uomini le parole della vita”.

Per chi volesse approfondire l’argomento proponiamo il saggio di Marina Pizziolo, pubblicato in occasione della grande mostra da lei curata a Milano, a Palazzo Reale, nel 2008.


Di seguito potete invece leggere due documenti eccezionali: la versione integrale di due numeri della rivista Corrente. Il n. 4 anno II, uscito il 28 febbraio 1939 e il n. 6 anno II, uscito il 31 marzo 1939.